Albergo

Arrivati a Kirchheim Am Ries siamo andati all'albergo Gästehaus Osswald. L'albergo principale si presentava molto ospitale con un'entrata abbastanza spaziosa e all'interno c'era la sala da pranzo e una piccola saletta dove noi passavamo le serate.

Stanchi del lungo viaggio, dopo cena ci siamo incamminati verso le nostre stanze. Eravamo divisi in due edifici: sei ragazze e le Proff. Biondi e Fiorentini dormivano nell’edificio principale, gli altri nella dependance. Naturalmente alcuni ragazzi qualche volta cercavano di accedere alle camere delle ragazze senza farsi vedere.

Nell’edificio dove dormivano i maschi si trovava una piccola sala con tv, poltrone e divani e al centro un piccolo tavolo, dove alcuni di noi, invece che avere i sognati incontri amorosi, la sera giocavano a poker, anzi. alcuni ragazzi si erano talmente appassionati del gioco, che la sera preferivano rimanere in camera a giocare, invece che stare insieme agli altri e ad alcuni ragazzi tedeschi nella saletta dell’albergo. Le camere si presentavano piccole ma accoglienti, con un letto matrimoniale e uno singolo, un piccolo lavandino dove ci si lavava il viso. La mattina un certo odorino di vacca ci accoglieva ancora addormentati, infatti c’è un allevamento modello nelle vicinanze dell’albergo che ci assicurava anche latte fresco per colazione. Inoltre di fianco all'albergo c'era un enorme spazio recintato da piccoli tronchi dove ci stavano cavalli e asini. L'unica cosa odiosa della nostra casa erano i bagni che la sera pullulavano di gente, che aspettava  il proprio turno per farsi una doccia. Nella nostra abitazione, oltre ad esserci il prof. Medri e l'arcigno guidatore dell’autobus, una parte di noi era nel piano inferiore e altri in quello superiore. Di solito ogni mattina,dopo esserci alzati lavati e dopo esserci rifocillati della buonissima colazione, partivamo per la scuola. A mezzogiorno pranzavamo, affollati nei tavoli, aspettavamo la seconda porzione di cibo, ma purtroppo non poteva essere chiamato cibo ciò che ci davano perché era scarso e poco buono. La sera, quando i proff. ci mandavano a dormire nelle nostre stanze, molti di noi facevano festa giocando a poker, parlando dei fatti accaduti durante la giornata, mangiando tutte le porcherie possibili, vale a dire caramelle, patatine, cioccolata ecc.