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Che cosa fare se si è coinvolti in un terremoto?

Un terremoto ci può coinvolgere in due diverse situazioni: 

A) mentre ci troviamo all'interno di un edificio; 

B) quando siamo all'aperto.
 

Situazione A

In questo caso il rischio principale è rappresentato dal crollo della struttura e, contemporaneamente, dalla caduta al suo interno di mobili e suppellettili; è quindi fondamentale identificare quali possano essere i punti più "solidi" della struttura (in genere sono le parti portanti, gli architravi, i vani delle porte e gli angoli in genere) e portarsi nelle loro vicinanze. Nello stesso tempo dovrai cercare di allontanarti dalle suppellettili che potrebbero caderti addosso. Può essere opportuno cercare di trovare riparo proteggendoti sotto il tavolo o il letto; se invece ti trovi a scuola puoi ripararti sotto i banchi, in ginocchio, oppure addossandoti ad un muro "maestro", in un punto lontano da finestre che potrebbero rompersi e ferirti. Per l'evacuazione a scuola elabora un piano seguendo i consigli forniti nella parte intitolata "Proposte per un piano di evacuazione". 

Situazione B

Se ti trovi all'aperto il pericolo principale deriva da ciò che può crollare e pertanto devi prestare la massima attenzione a non sostare o passare sotto strutture o parti di queste (balconi, cornicioni, grondaie, ecc.), che potrebbero cadere; un buon riparo può essere offerto dall'architrave di un portone. Se ti trovi in automobile ricorda che questa costituisce un buon riparo e pertanto è consigliabile restarci dentro, sempre che non sia ferma sotto o vicino ad edifici, viadotti, cartelloni pubblicitari e tralicci. In una città di mare infine può succedere che in seguito ad un sisma si producano onde marine di notevole altezza e che si spostano molto velocemente; tali onde costituiscono un reale pericolo per chi si trova in prossimità della costa, per cui si consiglia di tenersi lontani dalle spiagge per diverse ore.

Che cosa fare dopo un terremoto?

Immediatamente dopo un terremoto i principali pericoli in cui possiamo imbatterci sono: gli incendi, le fughe di gas e il deterioramento delle condizioni igieniche. Una volta terminata la scossa, prima di uscire devi: 

  1. spegnere i fuochi che si fossero eventualmente accesi e non accendere fiammiferi o candele anche se si é al buio; 
  2. chiudere gli interruttori centrali del gas e della luce; 
  3. controllare dall'odore, assolutamente senza accendere fiammiferi o candele, se ci sono perdite di gas ed in tale caso aprire porte e finestre e segnalarlo. Nell'abbandonare l'edificio presta la massima attenzione sia a quello che può cadere che ad oggetti già caduti che ingombrano passaggi. 
  4. Se ti trovi in un edificio a più piani usa le scale per scendere, non l'ascensore, quest'ultimo potrebbe bloccarsi improvvisamente o, addirittura, precipitare; a scuola preferisci le scale antincendio. 

 

Una volta uscito all'esterno ritrova i tuoi genitori, o i tuoi compagni di classe confluiti nel "punto di raccolta... per verificare che stiano bene. Non rientrare assolutamente negli edifici lesionati. Consiglia ai tuoi genitori ed agli amici di non usare auto e telefono, in quanto questo comportamento potrebbe intralciare le operazioni degli enti preposti al soccorso (Vigili del Fuoco, Croce Rossa, ecc.). Presta la massima attenzione alle condizioni igieniche che si possono instaurare a seguito della rottura di tubazioni e fognature, con il conseguente inquinamento dell'acqua potabile.

Riepilogando:

  1. conoscere i posti pi "sicuri" del luogo in cui ci troviamo e raggiungerli velocemente attendendo l la fine della scossa;
  2. sapere quali sono i rischi maggiori dell'immediato dopo-terremoto (incendi, scoppi, frane, ecc.) e fare quanto possibile per evitarli;
  3. non fare niente che possa intralciare l'arrivo dei soccorsi ma, anzi, collaborare con loro organizzando punti di raccolta e coordinamento.