UN "APRIPORTA" AUTOMATICO
A PRESSIONE


Erone Ŕ famoso anche per altri meravigliosi congegni, uno dei quali serviva per aprire (e chiudere) automaticamente le porte di un tempio (vedi figura a lato).
L'accensione del fuoco (A) provocava il riscaldamento e la conseguente espansione dell'aria contenuta nel recipiente (B) che, attraverso un tubo, passava nel serbatoio (C) mettendo in pressione l'acqua in esso contenuta. Attraverso un sifone [G], l'acqua andava a riempire un secchio sospeso (D). La discesa del secchio, per gravitÓ, attraverso un sistema di carrucole e funi, faceva ruotare due alberi (E), coassiali [G] con le cerniere [G] delle porte del tempio che in questo modo si aprivano.
Quando il fuoco veniva spento, la pressione nel recipiente (C) diminuiva e l'acqua contenuta nel secchio ( D) ritornava indietro, svuotando il secchio stesso.
Allora il contrappeso (F), cadendo, faceva chiudere le porte.